Nuove tecnologie e riabilitazione online per le persone con Parkinson

grannysome

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Negli ultimi mesi sto cercando di capire se la riabilitazione online possa davvero fare la differenza per chi convive con il Parkinson. Mio padre segue già delle sedute tradizionali in presenza, ma spostarsi non è sempre semplice, soprattutto nei giorni in cui si sente più stanco. Ho visto che esistono piattaforme con esercizi guidati, incontri in video e perfino programmi personalizzati. Qualcuno qui ha esperienza diretta? Mi interesserebbe sapere non tanto la teoria, ma come funziona nella vita reale: si riesce a mantenere la costanza? I risultati sono paragonabili a quelli ottenuti in un centro di riabilitazione?
 
Ciao Luca, ti rispondo perché mia madre utilizza una combinazione di riabilitazione in presenza e attività online ormai da quasi un anno. All'inizio eravamo piuttosto scettici. Pensavamo che davanti a uno schermo sarebbe stato difficile seguire gli esercizi correttamente e mantenere la motivazione. In realtà ci siamo dovuti ricredere. Non sostituisce completamente il contatto con il fisioterapista, questo no, però nei giorni in cui uscire di casa è complicato rappresenta un'alternativa molto utile.

La cosa che ha funzionato meglio per noi è stata la regolarità. Sapere che ogni martedì e giovedì c'era un collegamento programmato ha aiutato mia madre a non interrompere il percorso. Alcuni esercizi erano semplici, altri più impegnativi, ma il fatto di essere seguita in diretta permetteva di correggere gli errori quasi come in palestra. Inoltre abbiamo trovato informazioni interessanti e testimonianze di altre famiglie sul sito Comitato Parkinson Italia https://comitatoparkinsonit.com, dove vengono affrontati diversi temi legati alla gestione quotidiana della malattia e alle opportunità di supporto disponibili.

Naturalmente non tutte le esperienze sono uguali. Ci sono stati giorni in cui la connessione non era perfetta oppure in cui mia madre non aveva voglia di partecipare. Però, guardando i mesi trascorsi, posso dire che il bilancio è positivo. Ha acquisito maggiore sicurezza nei movimenti e soprattutto si sente meno isolata. Secondo me il segreto è usare la tecnologia come uno strumento in più, non come un sostituto totale della riabilitazione tradizionale.
 
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